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  • Premio Cetonaverde Poesia 2015
    L'appuntamento tra i maggiori
    della cultura, della letteratura e della poesia in Italia.
  • Premio Cetonaverde Poesia 2015
    Il Premio Internazionale alla Carriera celebra un massimo poeta italiano o straniero vivente. Il Premio Poesia Giovani, rivolto ai nati dal 1°gennaio 1980, si declina in due sotto-sezioni: Certame e Premio Opera Inedita.
  • Cetona
    Non c'è altro per me
    il silenzio divora i pensieri, io
    non mi interrogo più sull'esito
    sono il tiglio che sparge le foglie
    al vento notturno.

    Mariella Cerutti Marocco
    (da "La devozione e lo smarrimento", Mondadori 2012)

PREMIO CETONAVERDE POESIA VI EDIZIONE
Sabato 11 luglio 2015 – Cetona (Si)


Il Premio Internazionale alla Carriera celebra un massimo poeta italiano o straniero vivente.
Il Premio Poesia Giovani, rivolto ai nati dal 1°gennaio 1980, si declina in due sotto-sezioni: Certame e Premio Opera Inedita.
Nel 2015 si compiranno dieci anni dalla prima edizione del premio "Cetonaverde Poesia", che fu allora riservato ai giovani, e che ebbe, in quella prima edizione, illustri ospiti d'onore in Adonis, il massimo poeta arabo vivente, Giuseppe Conte poi entrato a far parte della giuria e Guido Ceronetti divenuto Presidente d’Onore del Premio.

Premio Internazionale alla Carriera

Premio Internazionale alla Carriera

Dedicato a un poeta vivente italiano o straniero (la cui opera sia tradotta in italiano), proclamato dalla Giuria al quale andrà un riconoscimento di 6.000 euro. Il vincitore sarà scelto nella terna così composta: Antonella Anedda, Paul Muldoon e Adam Zagajewski.
Premio Poesia Giovani

Premio Poesia Giovani

Il Premio si articola in due sezioni: CERTAME e PREMIO OPERA INEDITA. Possono partecipare autori italiani nati dal 1°gennaio 1980. È possibile la partecipazione ad un’unica sezione.


La Giuria

L’Organizzazione si suddivide in Comitato Promotore, Giuria (Presidente d’Onore Guido Ceronetti, Presidente Maurizio Cucchi) e “Amici” del Premio. Vi aderiscono personalità del mondo della cultura, dell’economia e del giornalismo.

Intervista a Mariella Cerutti Marocco

SchedaCeruttiMaroccoIn un’intervista di Ernesto Vergani, la Presidente del Comitato Promotore del Premio approfondisce la sua dedizione alla poesia, che cosa essa significhi oggi, le motivazioni della istituzione del Premio e il legame con Cetona. Ascolta.


Poesie premiate nelle passate edizioni


  • «Chi siamo?» chiede il quasi prete
    quando piuttosto dovrebbe
    domandarsi se per caso
    siamo veramente.

    Complessità elementari,
    osmosi e strade e case.
    Molluschi siamo in una maglia di legami,
    siamo la taverna e il canto
    il vuoto dell’origine, la mancanza, la nera
    distanza che si riproduce. Siamo
    le piccole madri bianche.
    Alberto Pellegatta - Premio Poesia Giovani 2005,
  • Superfici
    Non c’è sguardo che fissi la mia nuca
    ma un’altra nuca ancora,
    seduti come siamo,
    lo sconosciuto e io,
    dentro il gazebo che fa vela
    a Treviso, in piazza Pola.
    Impareremo a decifrare,
    immobili entrambi e premurosi,
    l’orografia dei corpi,
    le superfici vaste,
    le nostre schiene
    come tabulae incisae.
    Insetti ermafroditi a pelo d’acqua
    che si toccano da dietro.
    Giovanni Turra - Premio Poesia Giovani 2007,
  • La tempesta del ’98
    “Avete mai visto la danza dei muggini
    che saltano in branco al primo chiaro di luna?”
    Raccontava sorridendo, le mani callose
    e inargentate dalle squame: “E il balzo del pesce spada,
    nei mattini color perla? O l’agonia dello sgombro
    nel secchio del pescato, che si lacera il muso
    picchiando alle pareti?”. Non era giorno fatto
    che era già in alto mare, la camicia troppo lunga
    arrotolata sui fianchi, le canne allineate
    nella consueta successione.

    Quando lo avvistarono, diversi giorni dopo,
    non era ancora buio: nel retino scintillavano
    le schiene delle aguglie, la canna spezzata
    dalle raffiche di vento indicava qualcosa,
    laggiù, sotto il pelo. Lo trovarono supino,
    silenzioso e compunto: le orbite cave,
    le labbra smangiate dal sale
    atteggiate in un sorriso: fu l’unico prodigio
    che dovemmo raccontare noi.
    Massimo Gezzi - Premio Poesia Giovani 2009,
  • Autoritratto
    È il taglio degli occhi di mio padre
    non il suo colore
    l’attaccatura bassa dei capelli
    quasi piatti i piedi e lo stesso stampo delle mani
    o forse è lo stare scorretto della schiena

    ma più che altro è la stessa la mandibola che balla
    quando la cena sa di poco e la camicia non stirata
    l’apprensione dei giorni che fa lo stomaco compresso
    con la tensione continua dei nervi raccolta nelle giunture
    è la sua sintassi quando dico le frasi che non vengono
    preciso il lampo nello sguardo che ricuce le cose
    rifà buono il tempo

    la solitudine lui dei boschi io delle parole

    Sarà poi un giorno mio figlio
    e il figlio di mio figlio
    sarà l’aggirarsi nell’identico buio delle strade
    ad aspettare che venga il vento giusto
    e il chiaro dentro gli occhi
    Piero Simon Ostan - Premio Poesia Giovani 2011,